Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Lingua ido
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Lmwdw'mweaido (pronunciato come in mweqitaliano /ido/) è una mwewlingua artificiale mwfaausiliaria creata da mwfqLouis de Beaufront, e sviluppata dalla mwfgDelegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale, come tentativo di creare una versione più semplice dell'mwfwesperanto. Non a caso, mwgaido in esperanto significa mwgqdiscendentecite-ref-1[1] ma è anche l'abbreviazione di mwhgmwhwesperantidocite-ref-gc-2-0[2].

Fu adottata nell'ottobre 1907, a mwjqParigi, da un comitato internazionale di scienziati e linguisti che la scelsero tra tutte le altre proposte dopo aver esaminato ogni progetto, vecchio e nuovo, di lingua universalecite-ref-gc-2-1[2]. L'idioma venne poi discusso pubblicamente, tra il 1908 e il 1914, nella rivista ufficiale mwkgmwkwProgreso, e fu completato dopo un lungo ed estenuante lavoro dalla mwlaUniono por la Linguo Internaciona Ido (Unione per la lingua internazionale Ido).

L'ido eredita molte delle caratteristiche grammaticali dell'esperanto e in molti casi il mwlgvocabolario di cui si serve è altrettanto simile. Altre cose in comune tra i due idiomi sono le semplicissime costruzioni grammaticali e la notevole velocità d'apprendimento consentita dalla regolarità dell'uso degli mwlwaffissi e dall'uso di mwmaparole comuni alle varie mwmqlingue europee. Nonostante i numerosi mwmgcambiamenti apportati rispetto all'esperanto, le due lingue risultano mwmwreciprocamente comprensibili.

mwnqEstratto: Il mwngPadre Nostrocite-ref-3[3]: ()

Patro nia, Qua esas en la cielo,
Tua Nomo santigesez;
Tua Regno advenez;
Tua Volo facesez
quale en la cielo tale anke sur la tero.
Donez a ni cadie l'omnidiala pano,
e pardonez a ni nia ofensi,
quale anke ni pardonas a nia ofensanti,
e ne duktez ni aden la tento,
ma liberigez ni del malajo.

Contents

Storia
Accento
Pronomi
Colori
Numeri
Esempi
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Storia

La richiesta da parte della mwsgDelegazione per l'adozione di una lingua ausiliaria internazionale all'Associazione internazionale delle accademie, a mwswVienna, di selezionare un linguaggio internazionale, era stata rifiutata nel maggio 1907. La Delegazione, che era stata fondata da mwtaLouis Couturat, decise allora di riunire un Comitato di esperti a mwtqParigi, nell'ottobre 1907, per discutere dell'adozione di una lingua internazionale standard selezionandola tra i vari progetti pubblicati sino a quel momento. Secondo le minute del comitato, questi decise che nessuna lingua era completamente accettabile, ma che l'esperanto poteva essere accettato mwtg"per via della sua relativa perfezione e per via delle molte e diverse applicazioni che ha già avuto, a condizione di diverse modifiche da realizzare da parte della commissione permanente, nella direzione definita dalle conclusioni del rapporto dei Segretari (Couturat e mwtwLéopold Leau) e dal progetto Ido" che vennero presentate successivamente al comitato da un progetto anonimo. È stato in seguito suggerito che il progetto Ido fosse stato concepito principalmente da Couturat, con qualche aiuto da parte del rappresentante dell'esperanto nel comitato, mwuaLouis de Beaufront. Beaufront stesso aveva argomentato per una riforma dell'esperanto prima di venire selezionato per la delegazione, e durante i lavori si espresse in favore dell'esperanto rispetto ad altre lingue; la sua "conversione" a favore dell'ido avvenne quando la nuova lingua venne presentata come consistente con la sua posizione precedente.

I primi sostenitori dell'esperanto tendevano a resistere alle riforme, e l'inventore della lingua, mwwaL. L. Zamenhof si rimise al loro giudizio. Ironicamente, diverse delle riforme adottate dall'ido erano state già proposte in tempi diversi da Zamenhof. L'uso di mantenere fisse le regole di base dell'esperanto persiste tutt'oggi. Couturat, che era il principale propositore dell'ido, rimase ucciso in un incidente automobilistico nel 1914, il che, assieme alla mwwqprima guerra mondiale, diede un duro colpo al movimento. Anche se questo ebbe una certa ripresa nell'immediato dopoguerra, il movimento globale delle lingue internazionali si frammentò in conseguenza della morte di Couturat. La pubblicazione, nel 1922, di un progetto per una lingua ancor più europeizzata, l'mwwgoccidental, diede il via al processo di frammentazione della comunità, e il movimento per l'ido perse la maggioranza dei suoi periodici pubblicati negli anni seguenti, vedendo la defezione del suo principale sostenitore intellettuale, il linguista danese mwwwOtto Jespersen, nel 1928, in occasione della pubblicazione della sua proposta di lingua, il mwxanovial, che all'epoca sembrò averne decretato la morte.

Alcuni osservatori rintracciano l'eclissamento dell'ido nel suo carattere ibrido - parte progetto di riforma dell'esperanto, parte Standard Comune Europeo - in questa visuale, una volta che fu chiaro che l'ido non avrebbe soppiantato l'esperanto e che non sarebbe stato adottato dalla comunità esperantista, molti videro le sue somiglianze con l'esperanto come a un peso non necessario, e si diressero verso altri progetti più naturalistici. Coloro che invece le approvavano preferirono ritornare alla più grande comunità esperantista.

Negli mwxwanni trenta il declino dell'ido rallentò, e durante la lunga gestazione del progetto dello mwyaIALA il movimento aveva ancora un'importanza significativa all'interno dell'mwyqinterlinguistica.

Come gli mwywOccidentalisti, anche molti idisti speravano che lo IALA avrebbe prodotto una lingua molto simile alle loro preferenze. Alla fine, la radicalmente naturalistica mwzaInterlingua risultò ancora più diversa dall'ido dello stesso Occidental, e (in contrasto con quanto avvenne invece nella comunità occidentalista) non ci fu una grande migrazione di sostenitori dell'ido verso la nuova lingua.

In questo periodo la sopravvivenza dell'ido fu sostenuta da risorse finanziarie accumulate durante il suo periodo d'oro (ad esempio il chimico mwzgWilhelm Ostwald donò il ricavato del suo mwzwPremio Nobel del 1909 a una fondazione idista).

La lingua continua tuttora a essere parlata da un piccolo gruppo di persone, e internet ha innescato un rinnovato interesse negli anni recenti. La stima del numero di persone che parlano ido varia da 250 a mwaq5 000. In confronto, l'esperanto è parlato da oltre mwag1 600 000 di persone a livello 3 di lingua straniera (livello che va oltre le frasi di commiato) secondo i dati di mwawSidney S. Culbert, un professore di psicologia che condusse una ricerca sulla diffusione di diverse lingue internazionali nella metà del secolo scorso. La cifra è citata sull'Almanac World Book of Facts e su mwbqEthnologue, e contiene un certo margine di errore, per cui potrebbe variare da più di mwbg1 000 000 a oltre mwbw2 000 000 di parlanti secondo lo stesso Culbertcite-ref-4[4] (e se secondo le stime di diffusione degli ultimi anni grazie a internet il numero è aumentato, dovrebbe oggi essere di certo maggiore).

Jespersen, che era presente durante le dieci giornate delle delibere del comitato a Parigi, e in seguito fece parte della commissione permanente, scrisse una storia dell'ido.

Molti sostenitori dell'esperanto hanno attaccato l'ido nel corso degli anni. Uno di questi, Don Harlow, scrisse una storia dell'ido, in cui ne descrisse i fondatori come abili cospiratori, nel terzo capitolo di mwdwThe Esperanto Book, "Come costruire una lingua". Ci sono state molte discussioni sulla validità della sua storia, alle quali replica in un sottocapitolo, "Ido: gli inizi". Comunque, molti dei sostenitori dell'ido sostengono che la storia di Harlow non coincida con tutte le testimonianze dirette, come quelle riportate da Jespersen, anche se si basa sul materiale di altri testimoni diretti, come mweaÉmile Boirac e mweqGaston Moch, e con alcune fonti documentali, alle quali Harlow sostiene che Jespersen non avesse accesso (come la corrispondenza di Zamenhof con Couturat e altri in quel periodo).

Letteratura e pubblicazioni

L'ido possiede un certo numero di pubblicazioni a cui, nella maggior parte dei casi, è possibile abbonarsi o da scaricare gratuitamente. La maggioranza delle pubblicazioni in ido si occupa di argomenti di vario genere relegando solo poche pagine allo stato del movimento e agli imminenti raduni.

Eccone alcune:

• mwfwKuriero Internaciona: è un mensile francese in ido che si occupa di argomenti vari.
• mwgqAdavane!: è una rivista a cadenza bimestrale pubblicata dalla Società Spagnola Ido che, oltre ad argomenti di vario genere, dedica qualche dozzina di pagine a lavori tradotti da altre lingue.
• mwgwProgreso: è l'organo ufficiale del movimento ido, a cui si affianca sin dalla sua nascita, nel 1908.

Esistono inoltre numerosi siti internet che ospitano varie storie in ido, favole, proverbi o alcuni passi della mwhqBibbia tradotti in lingua.

Principali modifiche rispetto all'esperanto

• L'mwiqalfabeto dell'esperanto utilizza sei lettere con segni diacritici (ĉ, ĝ, ĥ, ĵ, ŝ e ŭ); come risultato, nella battitura a mwigmacchina, nelle mwiwe-mail e nei mwjanewsgroup, i testi in esperanto sono riportati utilizzando molti schemi grafici diversi. Tutto ciò porta a una situazione in cui la stessa parola può essere scritta in molte maniere differenti, creando confusione. L'ido pone fine a questo problema utilizzando le 26 lettere dell'mwjqalfabeto latino, con i due digrammi "ch" (/tʃ/) e "sh" (/ʃ/). mwjgqu rappresenta /kw/, come nell'Inglese "quick" o nell'Italiano "quadro". L'ortografia dell'ido è fonetica, cioè ogni parola scritta possiede una pronuncia inequivocabile, ma non c'è la corrispondenza univoca tra lettere e fonemi caratteristica dell'esperanto (in esperanto ogni lettera corrisponde a un solo e unico suono).
• Per ragioni di semplicità grammaticale, l'ido non impone l'accordo di genere e numero fra le diverse categorie grammaticali contenute nella frase, poiché sarebbero ridondanti. Per esempio, in esperanto, il verbo di una frase è invariabile al genere e al numero del soggetto, ma questo principio non si estende agli aggettivi e ai nomi. Risultato: in esperanto, un aggettivo deve concordare con il numero del nome che identifica. In Inglese, ad esempio, tutto ciò non è richiesto, e il numero viene enfatizzato (implicitamente) dalla variazione del verbo. L'ido ha eliminato questa caratteristica dalla sua grammatica.
• L'esperanto richiede l'utilizzo della mwkq-n finale per indicare la presenza di un caso mwkgaccusativo. L'ido permette l'uso di questa caratteristica nelle situazioni ambigue, ove l'oggetto di una frase non segue il soggetto, ma in tutte le altre situazioni il caso accusativo è stato eliminato poiché ridondante.
• L'ido, diversamente dall'esperanto, non assume il maschile come genere standard per le parole di rapporto familiare, e quindi, ad esempio, non deriva la parola "sorella" da "fratello" aggiungendo solo il suffisso femminile al termine. Alcune di queste radici di relazione sono invece definite dal genere neutrale, e due differenti suffissi derivano il maschile e il femminile da una radice comune (mwlafrato (fratello germano) > mwlqfratulo (fratello), mwlgfratino (sorella)). In altri casi, l'ido possiede due o tre parole-radici dove l'esperanto ne ha uno solo (mwlwgenitoro (genitore), mwmapatro (padre), mwmqmatro (madre)).

Fonologia

| | Bilabiali | Bilabiali | Labiodent. | Labiodent. | Alveolari | Alveolari | Postalv. | Postalv. | Palatali | Palatali | Velari | Velari | Glottali | Glottali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Occlusive | p | b | | | t | d | | | | | k | g | | |
| Nasali | | m | | | | n | | | | | | | | |
| Monovibr. | | | | | | ɾ | | | | | | | | |
| Fricative | | | f | v | s | z | ʃ | ʒ | | | | | h | |
| Affricate | | | | | t͡s | | t͡ʃ | | | | | | | |
| Laterali | | | | | | l | | | | | | | | |
| Approssimanti | | | | | | | | | | j | | | | |

L'ido utilizza lo stesso sistema di cinque vocali (a, e, i, o, u hanno il loro valore mwauiIPA) dell'esperanto, e molte delle stesse consonanti, omettendo due mwaumfonemi consonantici presenti in esperanto, /x/ e /dʒ/.

L'ido inoltre evita alcuni gruppi di consonanti presenti invece in esperanto (es. sillaba iniziale /kv/, /gv/) mentre usa alcuni gruppi non presenti in esperanto (/kw/, /gw/).

• mwaucVocali: mwauga mwauke mwauoi mwauso mwauwu
• mwau4Consonanti: mwau8b mwavac mwaved mwavif mwavmg mwavqh mwavuj mwavyk mwavcl mwavgm mwavkn mwavop mwavsq mwavwr mwav0s mwav4t mwav8v mwawaw mwawex mwawiy mwawmz
• mwawuDigrammi: ch sh qu
• mwawcDittonghi: au eu

Nota: nella tabella qui accanto i fonemi in mwawkneretto sono presenti in ido ma non in italiano.

Accento

La regola d'mwawwaccentazione in ido è regolare, ma leggermente più complessa di quella dell'esperanto: tutti i polisillabi sono accentati sulla penultima mwaw0sillaba, eccetto il verbo al tempo infinito, che è invece accentato sull'ultima.
Qualche esempio: mwaw8universàla (universale), mwaxaklozàr (chiudere), mwaxetelefòno (telefono), mwaxifilozòfo (filosofo), mwaxmdankàr (ringraziare), mwaxqpensàr (pensare).

Quando una parola termina con una vocale preceduta da mwaxyi oppure mwaxcu, le due vocali si fondono insieme a formare una sola sillaba, spostando l'accento tonico sulla sillaba precedente.
Qualche esempio: mwaxkfamìlio (famiglia), mwaxolìnguo (lingua), mwaxsràdio (radio).

Alfabeto

L'alfabeto Ido è composto da 26 lettere e tre digrammi.

| Ido | Esperanto | IPA |
|---|---|---|
| a | a | /a/ |
| b | b | /b/ |
| c | c | /t͡s/ |
| ch | ĉ | /t͡ʃ/ |
| d | d | /d/ |
| e | e | /e/, /ɛ/ |
| f | f | /f/ |
| g | g | /g/ |
| h | h | /h/ |
| i | i | /i/ |
| j | ĵ | /ʒ/ |
| k | k | /k/ |
| l | l | /l/ |
| m | m | /m/ |
| n | n | /n/ |
| o | o | /o/, /ɔ/ |
| p | p | /p/ |
| q u | (kv) | /kw/ |
| r | r | /r/ |
| s | s | /s/ |
| sh | ŝ | /ʃ/ |
| t | t | /t/ |
| u | u | /u/ |
| v | v | /v/ |
| w | (ŭ) | /w/ |
| x | (ks) | /ks/, /gz/ |
| y | j | /j/ |
| z | z | /z/ |

Grammatica

Ogni parola presente nel vocabolario dell'ido è sviluppata sulla base di una mwahmparola-radice, che si unisce a un mwahqfinale grammaticale per stabilirne genere, numero e funzione. Altre parole possono essere formate rimuovendo il finale grammaticale alla radice e aggiungendone un altro, o inserendo certi mwahuaffissi tra la radice e il finale grammaticale. Come l'esperanto, l'ido è grammaticalmente invariabile; senza eccezioni, a differenza di una mwahylingua etnica.

| Forma grammaticale | Ido | Esperanto | Italiano |
|---|---|---|---|
| Nome singolare | -o (libro) | -o libro | -o -a -e (libro) |
| Nome plurale | -i (libri) | -oj (libroj) | -i -e (libri) |
| Aggettivo | -a (varma) | -a (varma) | -o -a -e (caldo) |
| Avverbio | -e (varme) | -e (varme) | -mente (caldamente) |
| Verbo infinito presente | -ar (irar) | -i (iri) | -are -ere -ire (andare) |
| Verbo infinito passato | -ir (irir) | essere + participio passato -inta (esti irinta) | essere/avere + participio passato (essere andato) |
| Verbo infinito futuro | -or (iror) | essere + participio futuro -onta (esti ironta) | star/essere per + infinito (star per andare - non solo con significato di imminenza) |
| Verbo presente | -as (iras) | -as (iras) | vado |
| Verbo passato | -is (iris) | -is (iris) | sono andato, andavo, andai |
| Verbo futuro | -os (iros) | -os (iros) | andrò |
| Verbo imperativo | -ez (irez) | -u (iru) | vai! |
| Verbo condizionale | -us (irus) | -us (irus) | andrei |

I mwaomsuffissi dell'ido sono gli stessi dell'esperanto eccetto mwaoq-i, mwaou-ir/mwaoy-ar/mwaoc-or e mwaog-ez. L'esperanto indica i nomi plurali con la desinenza mwaokagglutinante: mwaoo-j (quindi i nomi plurali terminano in mwaos-oj), usa mwaow-i per i verbi infiniti (gli infiniti in esperanto si coniugano in base al tempo), e usa mwao0-u per l'imperativo.

Sintassi

Le frasi in ido seguono l'ordine mwapaSoggetto Verbo Oggetto, lo stesso dell'italiano: mwapeMe havas la blua libro "io ho il libro blu", mwapila hundo dormas apud pordo "il cane dorme vicino alla porta". Come in italiano, inoltre, l'mwapmaggettivo può essere posto prima o dopo il mwapqsostantivo a cui fa riferimento: mwapubela tempo "bel tempo" o mwapytempo bela "tempo bello", mwapcnuova libro "nuovo libro" o mwapglibro nuova "libro nuovo". Ci sono però delle differenze:

L'ido usa la desinenza dell'mwapoaccusativo mwaps-n (facoltativa) quando l'oggetto della frase non è chiaro, o per alterare l'ordine delle parole a proprio piacimento. mwapwLa blua libromwap0n me havas ha lo stesso significato di mwap4Me havas la blua libro.

Similmente all'italiano, la negazione in ido si forma aggiungendo l'affisso mwaqane davanti al verbo: mwaqeMe ne havas libro significa "Io non ho un libro". "Io non andrò" e "Io non andai" diventano rispettivamente mwaqiMe ne iros e mwaqmMe ne iris.

Le domande che richiedono la risposta sì/no si formano mediante la particella mwaquka posta all'inizio della frase. "Io ho un libro" (Me havas libro) diventa mwaqyKa me havas libro? (Io ho un libro?) Ka può anche essere posto prima di un nome, in assenza di un verbo, per realizzare una domanda semplice, con diverse possibilità d'interpretazione. mwaqcKa Marco? può quindi significare "Sei tu Marco?", "È Marco?" o "Conosci Marco?" in base al contesto (la traduzione più vicina in italiano è semplicemente: "Marco?") Quest'ultima caratteristica sembra derivare dal mwaqggiapponese, che però aggiunge la particella mwaqkka alla fine della domanda; tuttavia lingue europee (come il polacco e altre lingue slave)cite-ref-5[5] usano una particella con simile funzione all'inizio delle domande che richiedono una risposta di tipo sì/no. Si noti che se si usa l'accusativo "mwaq4Ka Marcon?", mwaq8Marcon avrebbe potuto essere solo il complemento oggetto della frase, specificando di più il messaggio; non può infatti significare "Sei tu Marco?" oppure "È Marco?", mentre può benissimo significare "Conosci (vedi, capisci, senti, ...) Marco?"

Articoli

L'mwariarticolo indeterminativo italiano mwarmun, uno, una non ha un equivalente in ido. La sua assenza indica abitualmente che il sostantivo a cui ci si riferisce è indefinito.

L'mwaruarticolo determinativo è invece mwaryLa, ed è invariabile in genere e numero.

Preposizioni

A dispetto delle altre categorie grammaticali, le mwarkpreposizioni (e alcune altre parole di uso comune) non terminano con un finale prestabilito:

• a: a, ad, verso (direzione)
• de: da (provenienza)
• di: di
• en: in
• inter: tra
• kun: con (insieme con)
• per: con (per mezzo di)
• por: per (al fine di)
• pro: per (a causa di)
• sub: sotto a
• sur: sopra a

Pronomi

I mwasgpronomi dell'ido sono stati modificati per essere meno ambigui acusticamente rispetto a quelli dell'esperanto (in cui tutti i pronomi terminano in mwaski; i pronomi della prima persona plurale mwasomi e mwassni, ad esempio, possono essere molto difficili da distinguere in un ambiente rumoroso)

L'ido, a differenza dell'inglese, distingue la seconda persona singolare dellmwas0'mwas4intimo (mwas8tu) e del mwataformale (mwatevu) dalla seconda persona plurale per l'intimità (mwativi), dove l'esperanto ha mwatmvi sia per il singolare sia per il plurale e distingue l'intimo al singolare (mwatqci). L'ido possiede inoltre un pronome pangenere della terza persona — mwatulu — in aggiunta alla sua terza persona maschile (mwatyil), femminile (mwatcel), e neutro (mwatgol).

| | singolare | singolare | singolare | singolare | singolare | singolare | singolare | plurale | plurale | plurale | plurale | plurale | plurale | impersonale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | prima | seconda | seconda | terza | terza | terza | terza | prima | seconda | terza | terza | terza | terza | impersonale |
| | prima | familiare | formale | masc. | femm. | neut. | pangenere | prima | seconda | masc. | femm. | neut. | pangenere | impersonale |
| Italiano | io | tu | Lei/Voi | egli | ella | esso | egli/ella/esso | noi | voi/Loro | essi | esse | essi | essi/esse | si |
| Esperanto | mi | ci | vi | li | ŝi | ĝi | ĝi¹ | ni | vi | — | — | — | ili | oni |
| Ido | me | tu | vu | il(u) | el(u) | ol(u) | lu | ni | vi | ili | eli | oli | li | on(u) |

¹ anche mway8tiu (quello/a) viene spesso usato in questo caso.

Pronomi possessivi

I pronomi personali diventano possessivi mediante la desinenza mwazi-a.

• Singolare: memwazua, tumwazya, vumwazca, (i)lumwazga / (e)lumwazka / (o)lumwazoa
• Plurale: nimwazwa, vimwaz0a, limwaz4a

Pronomi dimostrativi

• Singolare: (i) ca (questo/a), (i) ta (quello/a)
• Plurale: (i) ci (questi/e), (i) ti (quelli/e)

Pronomi dimostrativi + personali

• ilu + ca: ilca (costui)
• elu + ca: elca (costei)
• olu + ca: olca (questo qua)
• ilu + ta: ilta (colui)
• elu + ta: elta (colei)
• olu + ta: olta (quello là)

Pronomi/aggettivi interrogativi e relativi

I pronomi e gli aggettivi interrogativi e relativi sono mwa00qua per il singolare, mwa04qui per il plurale e mwa08quo per le parole e le cose indeterminate. Gli aggettivi interrogativi seguono la regola generale degli aggettivi, quindi non variano in genere e numero: qua homo venis? qua homi venis?
Lo stesso avviene per i pronomi, che rimangono invariati, se usati come soggetto: qua venis? Ma ricevono una mwa1e-n finale se utilizzati come complemento oggetto: quan vu vidis?

• qua: ilta mwa1qqua volas / mwa1uqua volas?
• qui: la homi mwa1cqui venis / mwa1gqui venis?

Pronomi/aggettivi indefiniti

ula, nula, irga, altra, kelka, singla, omna, multa, poka, plura, tanta, quanta, cetera, ipsa.

Aggettivi

Gli aggettivi qualificativi in ido terminano sempre in mwa10-a e non variano mai in genere o numero. Tuttavia, a volte, la mwa14-a finale può essere soppressa tramite elisione per rendere il discorso meno monotono e più fluente. Invece di dire: mwa18la alerta e joyoza infanti, è meglio dire: mwa2al'alert e joyoz infanti.
Quando, invece, si riferiscono a un sostantivo tacito (l'aggettivo funge da pronome) per indicare il plurale li si fa precedere dall'articolo mwa2ile.

| | Comparativo | Comparativo | Comparativo | Superlativo | Superlativo | Superlativo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| | maggioranza | uguaglianza | minoranza | relativo | relativo | assoluto |
| Italiano | più... di | ... come | meno... di | il più... (di...) | il meno... (di...) | -issimo |
| Ido | plu... kam | tam... kam | min... kam | maxim... (de/ek...) | minim... (de/ek...) | tre... |

Colori

I mwa4mcolori sono mwa4qaggettivi, quindi terminano tutti in mwa4ua:

| Italiano | bianco | blu | marrone | giallo | grigio | nero | porpora | arancione | rosso | rosa | verde | viola |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Esempio | | | | | | | | | | | | |
| Ido | blanca | blua | bruna | flava | griza | nigra | purpura | oranjea | reda | rozea | verda | violea |

Vocabolario

Il vocabolario dell'ido è basato su parole che offrono maggior semplicità d'utilizzo al maggior numero di locutori. Durante il suo periodo iniziale le prime mwa8a5 000+ radici furono analizzate in comparazione con il vocabolario francese, inglese, italiano, russo, spagnolo e tedesco e si ottennero i seguenti risultatimwa8eAdjectival Suffixes, su geocities.com. URL consultato il 25 novembre 2005 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 1999).:

• mwa8q2 024 radici (38%) comuni a 6 lingue
• 942 radici (17%) comuni a 5 lingue
• mwa8c1 111 radici (21%) comuni a 4 lingue
• 585 radici (11%) comuni a 3 lingue
• 454 radici (8%) comuni a 2 lingue
• 255 radici (5%) comuni a 1 lingua

• In totale mwa805 371 (100%)

Inoltre, un'altra comparazione tra il vocabolario dell'ido e quello delle sei lingue citate in precedenza illustra con più precisione le somiglianze dell'ido a ogni rispettiva lingua:

• francese mwa9e4 880 radici - 91%
• italiano mwa9m4 454 radici - 83%
• inglese mwa9u4 219 radici - 79%
• spagnolo mwa9c4 237 radici - 79%
• tedesco mwa9k3 302 radici - 61%
• russo mwa9s2 821 radici - 52%

Questo spiega come mai, a prima vista, l'ido possa essere scambiato per il francese, l'italiano o lo spagnolo da locutori (cioè da chi parla) di altre lingue.

Comparazione di alcune parole in ido e in altre lingue:

| Ido | Italiano | Inglese | Francese | Tedesco | Russo | Spagnolo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| bona | buono | good ("bonus") | bon | gut ("bonus") | dobryj | bueno |
| donar | dare ("donare") | give ("donor") | donner | geben | dat' | dar |
| filtrar | filtrare | filter | filtrer | filtern | fil'trovat' | filtrar |
| gardeno | giardino | garden | jardin | Garten | sad | jardin |
| kavalo | cavallo | horse ("cavalry") | cheval | Pferd ("Kavallerie") | kon' | caballo |
| maro | mare | sea ("marine") | mer | Meer | more | mar |
| naciono | nazione | nation | nation | Nation | nacija | nación |
| studiar | studiare | study | étudier | studieren | studirovat' | estudiar |
| yuna | giovane ("junior") | young | jeune | jung | junyj | joven |

I vocaboli dell'ido vengono spesso generati alterando il significato di una parola già esistente con un certo numero di prefissi e suffissi ufficiali. Questo permette a chiunque, in caso di necessità, di prendere una parola già esistente e modificarla a proprio piacimento per creare un mwbeeneologismo, rendendo possibile l'utilizzo di un buon numero di espressioni senza il bisogno di dover studiare ogni volta un nuovo vocabolo.

Benché il loro numero sia troppo grande per essere inclusi tutti in un articolo, eccone alcuni esempi:

• Il suffisso diminutivo mwbeu-et-. mwbeyDomo (casa) diviene mwbecdometo (casetta), e mwbeglibro (libro) diviene mwbeklibreto (libretto);
• Il suffisso peggiorativo mwbes-ach-. mwbewDomo diviene mwbe0domacho (baracca), e mwbe4libro diviene mwbe8libracho (libraccio);
• Il prefisso mwbferetro-, che indicata inversione. mwbfiIrar (andare) diviene mwbfmretroirar (tornare indietro, arretrare) e mwbfqvenar (venire) diviene mwbfuretrovenar (ritornare).

I nuovi vocaboli in genere vengono creati attraverso un'analisi della parola, la loro mwbfcetimologia, e facendo riferimento al suo equivalente nelle sei lingue sorgenti. Se una parola non può essere creata semplicemente modificando un vocabolo preesistente, solitamente si adotta una nuova radice (come ad esempio mwbfgwikipedio per mwbfkwikipedia, formato da mwbfowiki + mwbfsenciklopedio). Nel 1926 per esempio fu adottata la parola mwbfwalternatoro, perché cinque delle sei lingue sorgenti usavano quasi la stessa mwbf0ortografia per la parola, e perché era abbastanza lunga da evitare ambiguità nei confronti di altre parole già presenti nel vocabolario. L'adozione di una parola viene stabilita attraverso il consenso, dopo che è stata resa ufficiale dall'mwbf4Union. Se possibile, bisogna anche fare attenzione a evitare mwbf8omonimie, e solitamente ogni nuova parola viene sottoposta a discussione prima di essere adottata. Parole straniere con un significato ristretto e che non vengono usate nella vita di tutti i giorni (come ad esempio la parola mwbgamwbgeintifada, usata per riferirsi al conflitto tra mwbgiIsraele e mwbgmPalestina) vengono lasciate immutate, e spesso scritte in mwbgqcorsivo.

Numeri

• 0: zero
• 1mwbgk – 9: un, du, tri, quar, kin, sis, sep, ok, non
• 10: dek
• 100: cent
• mwbg01 000: mil
• mwbg81 000 000: miliono
• 13: dek-e-tri (= 10 + 3)
• 20: du-a-dek (= 2 × 10)

Comunità idista

La maggioranza dei locutori ido viene a conoscenza della lingua in seguito alla scoperta dell'esperanto, quindi la percentuale di idisti che conosce l'esperanto è più alta che quella degli esperantisti che conoscono l'ido. I paesi in cui sono presenti più locutori ido sono la mwbhqGermania, la mwbhuFrancia e la mwbhySpagna, anche se sembrano esserci alcuni locutori ido nella maggior parte dei Paesi del mondo.

Essendo l'ido una lingua artificiale, misurarne il numero di locutori risulta estremamente difficile. Un altro motivo per cui questo calcolo diviene assai complicato è che bisogna distinguere tra locutori e semplici sostenitori. L'ido assomiglia all'esperanto e molti esperantisti hanno imparato l'ido per curiosità rinunciando comunque a utilizzarlo, per continuare a sostenere il movimento ben più noto dell'esperanto.

Un certo numero di esperantisti vide lo scisma dell'ido come un fatto positivo. Nonostante la comunità avesse perso parte dei suoi contributori, molti esperantisti furono grati di vedere coloro che erano interessati solo alla creazione di una lingua perfetta abbandonare il gruppo. Coloro che rimasero ebbero modo di lavorare più liberamente sull'uso e sulla promozione della lingua senza doversi preoccupare di diatribe interne al movimento. Tuttavia, questi 'riformatori costanti' in qualche caso migrarono verso altri progetti di riforma, nessuno dei quali sopravvisse abbastanza a lungo dopo la morte degli autori stessi, e l'ido rimase dunque costante da allora - in principio sicuramente la comunità idista era formata in prevalenza da riformatori, tuttavia oggigiorno questa tendenza sembra essere completamente svanita.

Recenti congressi idisti internazionali

• 2007 mwbhwParigi, mwbh0Francia mwbh4(mwbh8Informazione)
• 2006 mwbieBerlino, mwbiiGermania - ~25 partecipanti da 10 Paesi mwbim(mwbiqRapporto)
• 2005: mwbiyTolosa, mwbicFrancia - 13 partecipanti da 4 Paesi mwbig(mwbikRapporto)
• 2004: mwbisKiev, mwbiwUcraina - 17 partecipanti da 9 Paesi mwbi0(mwbi4Rapporto)
• 2003: Grossbothen, mwbjaGermania - Partecipanti da 6 Paesi mwbje(mwbjiRapporto)
• 2002: mwbjqCracovia, mwbjuPolonia - 14 partecipanti da 6 Paesi mwbjy(mwbjcRapporto)
• 2001: Norimberga, Germania - 14 partecipanti da 5 Paesi mwbjk(mwbjoRapporto)
• 1998: Białobrzegi, Polonia - 15 partecipanti da 5 Paesi
• 1997: Bakkum (mun. mwbj0Castricum), mwbj4Paesi Bassi - 19 partecipanti da 7 Paesi
• 1995: Elsnigk, Germania
• 1991: Ostend, mwbkeBelgio - 21 partecipanti
• 1980: Namur, Belgio - 35 partecipanti
• 1960: mwbkqZurigo, mwbkuSvizzera - Circa 50 partecipanti

Esempi

Mea vido-cirklo (horizonto)

Traduzione di canzone per opera del bardo russo Alexandr Sukhanov dai versi del poeta russo Yunna Morits. ()

Me nule savas la Angla, la Franca, la Greka,
Mea vid-cirklo do restas sat mikra e streta -
En mea vid-cirklo trovesas nur flori, arbori,
Nur tero e maro, aero, fairo, amoro.

Me nule savas la Dana e la Portugala,
Mea vid-cirklo restas sat infantala -
Nur joyi rapide pasant', bruligiva aflikto,
Nur esperi, e timi noktal' es en mea vid-cirklo.

Me savas nek la Sanskrito e nek la Latina,
Mea vid-cirklo es ancien-mod' quale tino
Nur morto e nasko homala, nur grani ed astri
Aden mea vid-cirklo penetras e standas sat mastre.

Mea savo artala esas fakultativa.
Mea vid-cirklo restas presk' primitiva -
En olu es nia afero intima, interna
Por ke kun homaro la Tero flugadez eterne.

Mea vid-cirklon restriktas nur timi, esperi,
En olu trovesas nur amo, nur maro e tero.
Aden mea vid-cirklo penetras e standas sat mastre
Nur morto e nasko homala, nur grani ed astri.

Note

cite-note-11. mwbmsmwbmwmwbm0discendente - Vocabolario Italiano-Esperanto, su mwbm4www.swahili.it. mwbm8URL consultato il 9 novembre 2022.
cite-note-gc-22. mwbnu (mwbnymwbncPDFmwbng) mwbnkCappelluti, Gennaro, mwbnoIdo in breve. Il primo passo verso la lingua ideale.
cite-note-33. mwbn4Patro nia.
cite-note-44. mwboiRisultati e metodi della ricerca di Culbert ed altro. In inglese ed esperanto.
cite-note-55. In polacco le domande di questo tipo iniziano con la particella mwboyCzy. Esempio: mwbocCzy ty mówisz po polsku? (Tu parli in polacco?)

Bibliografia

Grammatiche e corsi

• Raiteri, mwbowCompendio Grammaticale della Lingua Internazionale Ido, 12 pagine, Biella, Edizioni Martinero, 1949.
• mwbo4(FR) mwbo8Louis Couturat e mwbpaLéopold Leau, mwbpeDélégation pour l'adoption d'une langue auxiliaire internationale (15-24 ottobre 1907), Coulommiers, Imprimerie Paul Brodard, 1907.

Saggistica e articoli sull'Ido

• mwbpuFederico Gobbo, mwbpyFondamenti di interlinguistica ed esperantologia. Pianificazione linguistica e lingue pianificate, Milano, mwbpcRaffaello Cortina Editore, 2009, ISBN 978-88-7043-141-4.
• mwbpoPaolo Valore, mwbpsMateriali per lo studio dei linguaggi artificiali del Novecento, Milano, Cuem, 2006 (con testi in Ido e traduzione italiana).
• Gaspare Polizzi, mwbp0Il mito della lingua universale: l'esperienza dell'IDO, in "Il Protagora", nn. 3-4, gennaio-dicembre 1983, pp.mwbp4 71–82.
• mwbqaPaolo Albani e Berlinghiero Buonarroti, mwbqiAga Magéra Difúra. Dizionario delle lingue immaginarie, p.mwbqm 228, Milano, mwbqqZanichelli, 1994.
• mwbqyUmberto Eco, mwbqcmwbqgLa ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, pp.mwbqk 341–343, 345, Roma - Bari, mwbqoLaterza, Collana mwbqsFare l'Europa, 1993, ISBN 88-420-4287-0.
• mwbq4Giorgio Silfer, mwbq8Le lingue universali, Milano, Centro italiano di interlinguistica, 1988.
• mwbreAlessandro Bausani, mwbriLe lingue inventate, p.mwbrm 128-130, Roma, mwbrqUbaldini, 1974.
• mwbry(EN) Peter G. Forster, mwbrcThe Esperanto Movement; cap. 4, mwbrgThe Ido Schism, pp.mwbrk 110–144; L'Aia, Mouton Publishers, 1982, ISBN 90-279-3399-5.
• mwbrw(EN) mwbr0Otto Jespersen, mwbr4An International Language, George Allen et Unwin.
• mwbsa(EN) Henry Jacob, mwbseA Planned Auxiliary Language, Dennis Dobson.
• mwbsm(EN) Don Harlow, mwbsqHow to Build a Language.
• mwbsy(EO) Janus Di Censo, mwbscTrasermo, pp.mwbsg 199–202, Milano, Laser Edizioni, 1994, ISBN 88-900050-0-9.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su ido

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itido, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefbritannica-com(EN) Ido, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwbtaIdo - Descrizione generale, su es.geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
• mwbtiIdo in breve - il primo passo verso la lingua ideale (PDF), su crazyverse.com.
• mwbtqRaccolta di dizionari ed altri documenti sull'Ido, su crazyverse.com.
• mwbtyIdo for all - corso in lingua inglese per imparare l'Ido (PDF), su crazyverse.com.
• mwbtgPropagilo por la linguo internaciona Ido (PDF), su es.geocities.com.
• mwbtw(IT, IO) Raccolta d'esercizi (PDF), su europa.idolinguo.com.
• mwbt4grammatica completa e moderna della Lingua Internazionale "Ido" (PDF), su europa.idolinguo.com.
• mwbuaDizionario Italiano-Ido (PDF), su europa.idolinguo.com.
• mwbuiCome Ido funziona, su es.geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
• mwbuq(IT, IO) Manualetto della lingua internazionale Ido (PDF), su europa.idolinguo.com.
• mwbuy(EN) Langmaker.com sull'ido, su langmaker.com. URL consultato il 24 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2004).
• mwbug(EN) Pagina sulla lingua Ido, su members.aol.com. URL consultato il 24 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2004).
• mwbuo(EN) mwbusIdo-Pagino da Ailanto - Alcune discussioni sull'ido, e collegamenti a siti web, organizzazioni, mailing lists, corsi, dizionari, grammatiche, ecc.
• mwbu0(EN) La storia dell'Ido di Otto Jespersen, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
• mwbu8(EN) Un'altra storia dell'Ido, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).
• mwbve(EN) Don Harlow - "Come costruire una lingua", la parte sull'Ido, su donh.best.vwh.net. URL consultato il 24 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2012).
• mwbvm(EN) Don Harlow - "Ido: gli inizi", su donh.best.vwh.net. URL consultato il 24 ottobre 2004 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2002).
• mwbvu(EN, EO) mwbvyIl "Rapporto al congresso mondiale dell'esperanto, 1908" di Emile Boirac, sulle sue esperienze come parte della delegazione al comitato.
• mwbvg(EN, IO) mwbvk"La verità sulla delegazione nel 1907", su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006)., di Léopold Leau, un rifiuto delle critiche mosse ai lavori della delegazione, basato sulla sua esperienza come membro della stessa.
• mwbvs(EN, IO) Kompleta Gramatiko Detaloza di la Linguo Internaciona Ido (PDF), su es.geocities.com. URL consultato il 4 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2004).
• mwbv0Uniono por la Linguo Internaciona Ido (ULI), su ido.li. (in molte lingue ma non in italiano).